Consumo responsabile e legalità: a Pescara gli studenti protagonisti del progetto C.R.A.C.
Il 22 settembre 2025 l’aula magna dell’Istituto IPSIAS “Di Marzio-Michetti” di Pescara si è trasformata in un laboratorio di idee e riflessioni. Qui si è svolto l’incontro promosso da ADOC Abruzzo, in collaborazione con ADA e Uniat, nell’ambito del progetto nazionale C.R.A.C. – Consuma Responsabilmente e Abbatti i Confini, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
L’iniziativa ha voluto accompagnare gli studenti in un percorso di consapevolezza, mostrando come anche le scelte più semplici – dalla spesa quotidiana al rispetto delle regole – possano incidere sul futuro dell’ambiente e della società.
La voce delle istituzioni e della scuola
La giornata si è aperta con i saluti della Preside Maria Antonella Ascani, che ha ricordato il ruolo fondamentale della scuola come luogo di educazione civica e crescita culturale.
A seguire, la Vicepresidente di ADOC Abruzzo Pina D’Eliseo ha invitato i ragazzi a riflettere sul potere dei piccoli gesti quotidiani, citando Virgilio e San Francesco come simboli di rispetto per la natura e responsabilità verso gli altri. “Con le vostre scelte potete davvero fare la differenza” – ha sottolineato.
Dal cibo alla legalità: gli interventi
Il filo conduttore della mattinata è stato il consumo responsabile, affrontato da prospettive diverse:
- La dietista Susanna Santacroce ha parlato di cibo consapevole e cucina circolare, mostrando come ridurre lo spreco e scegliere prodotti stagionali significhi prendersi cura sia della salute che dell’ambiente.
- L’Avvocata Roberta Polce ha posto l’accento sul tema della legalità nella filiera alimentare, richiamando l’attenzione su fenomeni come il caporalato e lo sfruttamento dei lavoratori. Ai giovani ha ricordato il potere del consumatore: scegliere in modo etico significa sostenere i diritti umani.
- Filomena Pazienza, responsabile del Banco Alimentare di Pescara, ha portato la sua esperienza concreta sul recupero delle eccedenze alimentari. Un racconto che ha intrecciato solidarietà, inclusione sociale e lotta allo spreco, dimostrando che la responsabilità collettiva può diventare anche aiuto concreto per le famiglie in difficoltà.
L’incontro non si è concluso con le relazioni: gli studenti hanno partecipato con domande e riflessioni, mostrando grande attenzione verso i temi proposti. Ne è nato un vero e proprio scambio generazionale che ha ribadito un messaggio semplice ma potente: ognuno di noi, attraverso le proprie scelte, può contribuire a costruire un futuro più giusto e sostenibile.
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Perché il progetto C.R.A.C. è importante
In una società globale, dove tutto è interconnesso, educare al consumo consapevole significa formare cittadini attivi e responsabili. Eventi come quello di Pescara dimostrano che le nuove generazioni hanno voglia di essere protagoniste e non spettatrici del cambiamento.
Il progetto C.R.A.C. – Consuma Responsabilmente e Abbatti i Confini rappresenta un passo concreto in questa direzione: abbattere le barriere tra consumo, legalità e sostenibilità per creare una cultura della responsabilità condivisa.
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